Listen too,
How every pause is filled with under-notes,
Clear, silver, icy, keen, awakening tones,
Which pierce the sense, and live within the soul,
As the sharp stars pierce winter's crystal air
And gaze upon themselves within the sea.


Ascolta ancora,
Come ogni silenzio sia colmo di note sottese.
Toni limpidi, argentini, gelidi, acuti, che risvegliano,
Che penetrano i sensi, e vivono dentro l'anima,
Come le acuminate stelle penetrano l'aria cristallina dell'inverno
E posano su di sé lo sguardo dentro il mare.

P.B. Shelley, Prometheus Unbound




Samâdhi è il silenzio dopo la musica.

"Quando l'esecuzione è conclusa, il silenzio che segue trabocca della sostanza musicale appena trascorsa, è gremito dei suoi significati. L'ultima armonica s'è dileguata nell'aria, per un istante attonito non si sente più nulla, ma tutti i suoni dell'esecuzione sono compattamente presenti. L'applauso ancora esita; del pezzo musicale perdura l'essenza pura, il brivido. La composizione è ora concentrata in sintesi, in un punto, davanti a noi, dentro di noi, così come comparve in germe davanti al compositore, dentro di lui quando la mano gli corse febbrilmente ad annotarla.

Nel silenzio che s'è spalancato, si libra l'anima della composizione; dopo le esitazioni, le insistenze, le tante invocazioni del suo svolgimento. Nell'attimo estatico della fine, l'insieme si staglia quale fu prima di assumere una veste sonora. L'ascoltatore non è in contatto con la musica stessa, che è stata eseguita, ma con la sua essenza generatrice, con la possibilità pura che l'ha fatta esistere, con come è, più che con ciò che è."

Elémire Zolla, Archetipi, L'esperienza metafisica










Samâdhi
"Quando si è in samâdhi" scrive Zolla "si è immedesimati in se stessi, eppure si ingloba il mondo circostante; si è ritirati nella propria interiorità e allo stesso tempo espansi nella natura". Ritroviamo in queste riflessioni lo spirito della ricerca di Immaginario Sonoro: la musica è una forma di espressione in cui l'ascolto diventa esperienza di nuove percezioni e conoscenza.


In questa pagina del Mosaico
Il passo di Elémire Zolla e il frammento di P.B. Shelley sono tratti da "Archetipi" (E. Zolla, Venezia, Marsilio Editori, 1988). L'immagine rappresenta un particolare della scultura in legno "Emozioni dialoganti" di Amedeo Sinico. La foto è di Loris Pignoletti. Il frammento musicale è tratto da La notte del lupo di Luigi Alberton (2000). Progetto grafico di Monica Alberton. Tutti gli elementi di pagina sono soggetti a copyright. Pubblicato su Immaginario Sonoro il 4/02/09. Altre pagine della Galleria Mosaico »
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Marina | scritto 05/02/09

La musica, il tempo, l'ispirazione non hanno inizio né fine. Quando, in brevi attimi d'intuizione, si riesce a catturare la circolarità del tutto, si diventa tutt'uno. Vuoto pieno.