Nel gioco spensierato di due bambini s'insinua, inattesa, la guerra.
I loro sguardi innocenti, capaci di inventare un mondo, sono in contrappunto allo sguardo invisibile di chi quel mondo l'ha visto distruggere. Per sempre. Nel silenzio del gioco, una voce fuori campo sussurra poche e scarne parole di sofferenza e morte. Ma quel sussurro è un grido altissimo.

La Grande Guerra, mai sulla scena eppure sempre presente, diventa emblema di tutte le guerre. E i bambini sono metafora di tutto ciò che la guerra ci porta via, per sempre: l'innocenza e la speranza, la ragione, la vita, gli affetti, il futuro… La giostra gira e riporta il passato al nostro presente.
Per non farci dimenticare.



CORTO: LA GIOSTRA 1915-18

La Giostra 1915-1918






Dietro le quinte

È il 30 agosto 2008, è ancora estate. La campagna aperta è quella delle Valli Grandi di Verona. Giriamo con videocamera amatoriale Canon HF100 sotto il sole del mezzogiorno. Agli amici e ai parenti che con generosità ed entusiasmo hanno collaborato attivamente al progetto, la nostra riconoscenza.

Le parole del soldato sono frammenti di lettere dal fronte scritte dai soldati della Prima Guerra Mondiale. Il corto, pubblicato in occasione del novantesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, è il primo tassello di un progetto di ricerca più ampio, che ha portato alla realizzazione del film in corti "La giostra" di Luigi Alberton (2010) »


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Credits

Anna Gaspari: bambina
Luca Damonte: bambino
Italo Basso: voce del soldato
Loris Rampazzo: voce del comandante
Testi liberamente tratti da lettere dal fronte della Grande Guerra

Luigi Alberton: soggetto, sceneggiatura, produzione, montaggio, regia
Paolo Bernardini: riprese, finalizzazione, colorazione, mix audio
Maria Cristina Leardini: segreteria di produzione
Clara Leardini: costumi
Renzo Leardini: aiuto produzione
Vittoria Gioachini: catering
Monica Alberton: foto backstage
Ringraziamenti: Grazia Damonte e Andrea Gaspari, Francesca Fezzi e
Alessandro Damonte, Romeo Guerzoni, Anna Maria Zorzi, Bellarmino De Poli

Pubblicato da Immaginario Sonoro
La giostra 1915 - 1918 © 2008 Luigi Alberton


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Tutti gli elementi di questa pagina sono soggetti a copyright. Progetto grafico di Luigi e Monica Alberton. Pubblicato su Immaginario Sonoro nel dicembre 2008; aggiornato il 4/04/10. Altre pagine della Galleria Mosaico »
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COMMENTI

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Valery | scritto 27/04/09

Complimenti Luigi, Italo e Loris corto di impareggiabile valore e di enorme impatto: meraviglioso. Tutti bravi e Loris sono proprio orgogliosa di conoscere un artista come te, Complimenti!!!

Eleonora | scritto 30/01/09

Il corto è toccante, profondo e non banale, chiede alla mente di immaginare ciò che non è stato vissuto per coloro che sono distanti dall'esperienza e richiama il ricordo per chi può rivivere i momenti attraverso di esso. Può essere metafora di contemporaneità se si pensa che il tema relativo alla guerra e al male ci tocca ancora da vicino e l'uomo rimane lo stesso di fronte al medesimo avvenimento: la giostra gira e lui è in balia di ciò che gli accade intorno. Non sa reagire. Sembra di vedere noi stessi: il sorriso dei bambini è quello di oggi e quello di ieri. Ottima la scelta delle voci!!

Daniela | scritto 20/12/08

Nel vedere il corto l'impatto è stato di un toccante contraccolpo. Effetti contrastanti di emozioni: rigenerante la spensieratezza del vivere; di tristezza per ciò che è stato vissuto e dolorosamente perduto. Dopo la visione del video l'attenzione va immediatamente a raccogliere il valore del vivere la pienezza e la bellezza della vita.

Angelo | scritto 27/04/09

Ciao Luigi, ho visto adesso il corto a tutto volume: impressionante! Hai saputo trasmettere sensazioni ed eventi così grandi e forti in un tempo brevissimo senza perdere nulla. Bravissimi. Ottima anche la fotografia e l'audio. È un gran bel lavoro, davvero i miei complimenti.

Lidianna | scritto 17/12/08

Osservo e penso: Gira gira gira la giostra / gira gira / sale a spirale la vita. / La terra trattiene accoglie e racchiude. / Il tempo riporta il colore / del sangue col ferro versato / e in ruggine trasformato / a perenne ricordo. / "avanti! avanti!", ma dove? / La mèta é forse la stessa? / Ridono i bimbi, non cercano mète. /Attorno ad un perno / ancorato alla terra / per loro gira / gira la giostra, / tenuta stretta tra le dita: la vita.

Marina | scritto 16/12/08

L'ho rivisto diverse volte. La cosa che rimane più a lungo (oltre alla voce) è la doppia visuale: dal basso della trincea e dall'alto della nostalgia.

Maria Carla | scritto 15/12/08

Complimenti per il corto.

Anna Maria | scritto 14/12/08

Complimenti! è perfetto! mi sono venuti i brividi... le voci sono assolutamente incredibili... il montaggio suggestivo...