Arpe eolie di Luigi Berardi



Doss del Sabion, 12 agosto 2007

La voce del vento si raccoglie nell'arpa come acqua in una brocca, poi si riversa piano e tra le corde risuona. L'arpa si piega, si libra, s'impenna, seduce la voce del vento e poi la ridona.
La voce del vento è vibrazione, è dissonanza eppure armonia, è il colore del silenzio delle cime e dei cieli.

Il mago del vento sembra danzare. In limpida armonia con l'arpa, l'accompagna nell'aria.
Appaiono simboli arcaici, danze orientali, cerchi magici. Sfuma il confine tra il suono e la danza.
"Sospensioni, attese e leggerezze." L'uomo si fa respiro, ritmo e leggerezza, uno con la natura, portatore di voce. Egli stesso voce. Si lascia andare al vento, quasi sollevare; lo ascolta e lo segue, ne trasforma il sussurro in armonie di movimento: "Il vento mi sostiene. Mi fido. Mi sento espanso."

È per noi un privilegio, un'emozione nuova. Tratteniamo il fiato mentre il canto si modula piano.
Il cuore risponde. È ascolto libero, il nostro, o forse liberato.
È un ponte ritrovato verso la natura, mondi e ricordi di altre vite.
È la risonanza di un codice antico, a lungo dimenticato. Una epifania.
E anche noi per un attimo diventiamo arpa, e il vento sfiora, dentro, corde nuove.

"A sera non rimarrà nulla, se non l'esperienza dei sensi di voi che avete sentito. E il vostro racconto."

Luigi Alberton e Maria Cristina Leardini



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In questa pagina del Mosaico
Luigi Berardi è artista della natura e Portatore di arpe eolie. Le foto di Luigi Alberton ritraggono Berardi mentre raccoglie la voce del vento sul Doss del Sabion, lungo il tracciato di un sentiero "ritrovato" seguendo proprio il corso del vento e denominato "Il soffio del Brenta". La registrazione è stata fatta con mezzi di fortuna in occasione dell'evento "L'udibile sensibile", un'iniziativa artistica di valorizzazione e riscoperta del territorio, a cura di Funivie Pinzolo spa e Parco Naturale Adamello Brenta (TN), 10-12 agosto 2007. Pubblicato su Immaginario Sonoro il 18/12/07.


COMMENTI


Silviagoi | 3/07/12

Convoglia davvero una sensazione strana, come se fosse l'espressione più autentica della natura, coglibile solo così, in un modo che ti astrae dalla folla anche se presentata ad un pubblico attento. Arpa e foresta, e quasi nessun altro suono all'orizzonte. E, oltre a questo, c'è il fatto della personalità dell'esemplare costruito. Cerco da moltissimi anni arpe eolie - e posso dire che sono tutte diverse l'una dall'altra, tutte legate alle esigenze e alle passioni dei loro costruttori. Arpe da studio, da montagna, da aquilone....

Lucio | 12/04/12

Veramente suggestivo il suono dell'arpa, emozionanti, coinvolgenti ed esplicative le parole che quel suono accompagnano e sembrano ispirarsi. Congratulazioni. La condivisione di quanto si avverte di bello, in fondo all'anima ci fa veramente creature degne del loro Creatore